The Golden Cage 3 si conclude per DOG EAT DOG con tre superlative prestazioni da parte dei nostri atleti Michele Baiano, Greg Shestakov e Andrea Bicchi. Soprattutto torniamo a casa con una nuova cintura legata ai fianchi, con il titolo di Campione della Featherweight Division della promotion dorata. In un match bellissimo Michele Baiano a metà del secondo round annichilisce il suo avversario con uno strepitoso diretto sinistro che mette KO il seppur fortissimo Nizar Ben Amara e lo lancia nell’olimpo dei migliori prospetti futuri, davanti agli occhi del mondo intero collegati in diretta streaming sulla prestigiosissima piattaforma UFC Fight Pass

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Grandissima prestazione anche per Greg Shestakov che si contende la vittoria contro Walter Cogliandro in un match definito per palati fini, tutto improntato sul combattimento a terra e che si trasforma in una masterclass di Jiu Jitsu che entusiasma gli addetti al lavoro presenti. Il match non trova un vincitore se non per la Decisione dei Giudici ed anche loro si trovano in difficoltà a decretare il migliore. Vince Walter Cogliandro per Split Decision (Decisione Non-Unanime) ma gli applausi sono per entrambi e sono soprattutto meritatissimi.

Andrea Bicchi combatte contro Federico Palmieri una vera e propria battaglia che viene premiata come il miglior incontro della Preliminary Card di The Golden Cage 3. Grande fisicità, ritmo ossessivo, scontri a viso aperto e uno striking selvaggio caratterizzano tutto il combattimento da entrambe le parti. Ne nasce un match estremamente equilibrato che si conclude al termine del tempo regolamentare e che meriterebbe a giudizio di molti un pareggio. Il verdetto è però in favore di Federico Palmieri per Unanimous Decision (Decisione Unanime) ma ci permettiamo di non condividere la visione dei Giudici e ritenerlo dall’alto della nostra esperienza un errore abbastanza chiaro. Tuttavia non è importante perchè il carattere dimostrato, l’evoluzione tecnica raggiunta e la totalità della prestazione in ogni suo singolo aspetto ci rendono estremamente felici e orgogliosi del livello che Andrea Bicchi ha raggiunto, in attesa del suo debutto professionista.

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